percorso Ottimale di somministrazione di eritropoietina in pazienti di insufficienza renale cronica: per via endovenosa rispetto a sottocutaneo

di eritropoietina umana Ricombinante (r-HuEPO) rappresenta la terapia di scelta, l’anemia da insufficienza renale cronica. Diversi studi hanno analizzato l’efficacia relativa di r-HuEPO somministrato per via sottocutanea (s.c.) o per via endovenosa (i.v.) in pazienti emodialisi. La biodisponibilità di s. c. r-HuEPO sembra essere basso e l’assorbimento di r-HuEPO variabile. Tuttavia, la somministrazione per via sottocutanea di r-HuEPO è più efficace della somministrazione endovenosa, probabilmente a causa delle migliori concentrazioni plasmatiche medie nel tempo. I pazienti in emodialisi che erano in terapia endovenosa-HuEPO 3 volte alla settimana per 9 mesi sono stati successivamente mantenuti con successo con una dose di s. c. auto-somministrata che era pari al 50% della dose di mantenimento endovenosa e che è stata successivamente ridotta ulteriormente al 30% della dose settimanale di mantenimento endovenosa. Uno studio multicentrico europeo in corso ha confermato questi risultati e ha dimostrato che s.c. la somministrazione 3 volte alla settimana e una volta al giorno è stata efficace quanto la somministrazione endovenosa 3 volte alla settimana. Entrambi questi regimi s. c. hanno comportato una significativa riduzione del dosaggio (30%) rispetto al regime IV. Lo studio ha anche trovato che una volta alla settimana s.c. dosaggio era efficace come 3 volte alla settimana i.v. dosaggio, ma non ha comportato una riduzione del dosaggio. Altri studi sull’ottimizzazione di s. c.r-HuEPO in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua hanno dimostrato che i livelli di emoglobina dopo s.c. la somministrazione di r-HuEPO (60 U/kg due volte alla settimana) può essere ulteriormente aumentata di 2 ml di ferro destrano (contenente 50 mg/ml di ferro) somministrato per via endovenosa 7-9 settimane dopo l’inizio della terapia. Gli studi sul sito di iniezione di s.c. rivelano che l’iniezione nella coscia determina un assorbimento più rapido, concentrazioni di picco più elevate e una maggiore biodisponibilità rispetto all’iniezione nel braccio o nell’addome. I dati dimostrano anche il vantaggio economico di s. c.r-HuEPO nei pazienti ad alto rischio.

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