Simboli nell’arte: L’Annunciazione

La Colomba

Un elemento comune nei dipinti dell’Annunciazione è una colomba, che rappresenta lo Spirito Santo, il simbolo di Dio come spiritualmente attivo nel mondo. L’immagine è tratta dalle parole di Giovanni Battista: “Vidi lo spirito scendere dal cielo come una colomba e posarsi su di lui” (Giovanni 1: 32).

Nei dipinti dell’Annunciazione, la colomba è spesso mostrata in discesa su un raggio di luce, indicando l’ineffabile natura dello Spirito Santo e anche un senso di movimento o passaggio, con il raggio di luce che tocca la testa o il seno della Vergine nel momento dell’Incarnazione.

scendere Lo Spirito Santo in forma di colomba su raggi di luce, in “L’Annunciazione” di San Columba Pala (c. 1455) da Rogier van der Weyden. Fonte Wikimedia Commons

Una tradizione affascinante che si sviluppò nell’arte olandese era quella di mostrare il raggio di luce che entrava nella scena attraverso una finestra, come nel dipinto di Rogier van der Weyden. Questo era un modo per alludere all’idea concettualmente ingannevole della concezione miracolosa di Maria, paragonando il passaggio dello Spirito Santo attraverso il corpo della Vergine alla luce che passa attraverso il vetro.

L’abate francese Bernardo di Chiaravalle paragonò il miracolo al sole attraverso una finestra: “Come lo splendore del sole riempie e penetra una finestra di vetro senza danneggiarla, e ne perfora la forma solida con impercettibile sottigliezza, né ferendo quando entra né distruggendo quando emerge, così la parola di Dio, lo splendore del Padre, entrò nella camera vergine e poi uscì dal grembo chiuso.”

La postura di Maria

La postura di Maria è un dettaglio che molti artisti si sono presi cura di rappresentare perché ha dato loro l’opportunità di esplorare la reazione psicologica di Maria alla presenza di Gabriele.

I predicatori italiani, come il famoso fra Roberto Caracciolo di Lecce, fecero un’analisi dettagliata del racconto di san Luca, arrivando a tracciare una serie di cinque condizioni spirituali e mentali che Maria attraversò incontrando il messaggio di Gabriele. Secondo fra Roberto, si diceva che fossero, nell’ordine: Inquietudine, Riflessione, Indagine, Sottomissione e Merito.

Seguendo queste categorie, è possibile interpretare le varie posture di Maria come una caduta in uno di questi cinque stati mentali. Come spiega lo storico dell’arte Michael Baxandall, ” I predicatori hanno istruito il pubblico nel repertorio dei pittori, e i pittori hanno risposto all’interno dell’attuale categorizzazione emotiva dell’evento.”

Così, ad esempio, nell’Annunciazione Cestello (1489) di Sandro Botticelli, la postura di Maria viene interpretata come secondo la prima delle sue reazioni, Conturbatio o Inquietudine, espressione di allarme all’apparizione dell’angelo. Secondo Luca, ” Maria era molto turbata dalle sue parole e si chiedeva che tipo di saluto potesse essere questo.”

Il Cestello Annunciazione (1489) di Sandro Botticelli. Fonte Wikimedia Commons

In alternativa, nella versione del Beato Angelico, la risposta di Maria può essere vista come Umiliatio o Sottomissione, sottomettendosi al messaggio di Gabriele “alzando gli occhi al cielo e alzando le mani con le braccia sotto forma di croce.”

Annunciazione (1440-42) di beato Angelico. Fonte WikiArt

Architettura

L’ambientazione dei dipinti dell’annunciazione può contenere anche un interessante significato simbolico. Gli artisti italiani del Rinascimento tendevano a raffigurare Maria che veniva visitata in uno spazio aperto, di solito una loggia (una stanza con i lati aperti) o un portico (un portico con colonne), come un modo per includere dettagli architettonici contemporanei nell’opera, suggerendo anche un ambiente modesto e chiuso. Lo spazio appartato, o talvolta un giardino recintato o una torre, indica la castità di Maria.

Annunciazione (1502-1503) di Raffaello. Fonte WikiArt

Gli artisti nordeuropei dello stesso periodo hanno spesso mostrato la Vergine in uno spazio interno, a volte in una casa domestica o in un contesto ecclesiastico, attingendo a stili gotici contemporanei per suggerire l’ambientazione familiare della Chiesa cristiana. L’area in cui la Vergine riceve l’angelo è spesso piccola e appartata, come nella versione di Matthias Grünewald, che mostra Maria allo studio in una sezione di tende di una chiesa. Eppure la zona è ben illuminata dalle finestre, illuminata dalla luce della fede cristiana.

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